Il senatore Bruno Astorre è intervenuto in Aula a Palazzo Madama manifestando rilevanti perplessità sotto il profilo della legittimità costituzionale del provvedimento sblocca Cantieri, con particolare riferimento alla figura dei Commissari.
“Si tratta – ha detto Astorre illustrando la pregiudiziale – di un provvedimento ambiguo, che potenzia il modello dei governi Berlusconi e assegna grande discrezionalità all’esecutivo di nominare commissari, con il rischio di portare alla costituzione di una vera e propria amministrazione parallela, non regolata dalla legge, priva della necessaria imparzialità e alle dipendenze dirette dell’esecutivo”. “I Commissari – ha continuato Astorre – hanno il potere di assumere ogni determinazione ritenuta necessaria per l’avvio o la prosecuzione dei lavori, anche sospesi, e di stabilire le condizioni per l’effettiva realizzazione dei lavori. Si ripropone il modello della gestione commissariale degli appalti e contratti pubblici, con procedure eccessivamente semplificate e scarne sotto il profilo della garanzie.
“Nel nostro ordinamento costituzionale vige ancora il principio di legalità, e il tentativo del Governo di aggirarlo riservandosi la nomina di soggetti che opereranno al di fuori della legge, lascia i cittadini in balia degli atti arbitrari di commissari di diretta nomina politica, senza alcuna garanzia a tutela della trasparenza e dell’imparzialità dell’azione amministrativa e consegnando all’arbitrio di pochi l’integrità del paesaggio, la salubrità dell’ambiente e la salute dei cittadini”, conclude Astorre.