“La vicenda dell’odg della Lega al decreto Ucraina è la cartina di tornasole delle divisioni che, seppur sottotraccia, iniziano a esser sempre più evidenti all’interno della maggioranza. La Lega oggi è stata costretta a correggere e di fatto a riscrivere il proprio odg sul DL Ucraina, per lo stop del governo. Ma è chiaro che sulla politica estera la destra è divisa. Salvini dopo essersi complimentato con Trump per i primi risultati nelle primarie Usa, in vista della campagna elettorale per le europee, sente il richiamo putiniano e si distingue, prendendo di fatto le distanze dalla linea di Giorgia Meloni. Le crepe crescenti nella maggioranza sono sotto gli occhi di tutti: ieri con la bandiera di San Marco, per la Lega evidente simbolo alternativo al tricolore, oggi con la presentazione dell’odg sul DL Ucraina, poi riscritto completamente su richiesta del Governo. Da qui al 9 giugno ne vedremo delle belle. Questa è una maggioranza frammentata, sia sulla politica interna che sulla politica estera, che esiste, per ora, nei numeri e va avanti solo con decisioni muscolari”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.