“Coldiretti stamani, con una manifestazione davanti a Montecitorio, ha posto alle istituzioni e alla politica il tema della presenza eccessiva dei cinghiali sul nostro territorio che mal si concilia con la difesa delle produzioni agricole ma che ha pure gravi risvolti sulla sicurezza e sulla salute dei cittadini. Occorre riportare in equilibrio questa presenza e nella giusta direzione va la risoluzione votata dal Senato la scorsa settimana, che ci ha visto protagonisti come gruppo Pd e che indica le possibili strade per dare risposte concrete sulla gestione delle specie problematiche”. Lo dichiara il senatore Andrea Ferrazzi, capogruppo Pd in commissione ambiente.
“Le soluzioni normative vanno ricercate sul livello nazionale e su quello regionale visto che le competenze costituzionali sono ben definite – aggiunge – Meraviglia, in questo quadro, la proposta del presidente del Veneto Luca Zaia che stamani, urbi et orbi, annuncia la richiesta al governo di inserimento del cinghiale tra le specie cacciabili. Il presidente Zaia dovrebbe informarsi meglio prima di dire clamorose inessattezze. Il cinghiale è già specie cacciabile in forza della legge nazionale 157 del 1992. Semmai sono le Regioni che debbono regolamentarne il prelievo. Tutte le Regioni lo hanno fatto trovando anche soluzioni virtuose che favoriscono un maggiore controllo del cinghiale anche se, evidentemente, non sufficienti. Zaia pensa di aver fatto tutto il possibile in Veneto? Forse è a questa domanda che dovrebbe rispondere anziché avventurarsi in sparate propagandistiche”.