“Alitalia è e rimane un vettore indispensabile per il nostro Paese. Da 10 anni vive una sofferenza profondissima e ci sono due alternative: un intervento pubblico diretto, esteso e ampio o la chiusura. La chiusura non può essere presa in considerazione, sarebbe un dramma per i lavoratori e per l’Italia. Solo un intervento pubblico può garantire un futuro per garantire la copertura ad un paese con un patrimonio culturale, turistico enorme. E come possiamo garantire il flusso turistico sul nostro Paese senza un vettore adeguato?”. Lo dichiara la senatrice del PD Monica Cirinnà.
“Le risposte devono arrivare e arrivare presto – aggiunge – Se questo è il governo dei migliori, bisogna che faccia presto. Parliamo dell’intervento di uno Stato responsabile per riparare i danni fatti dai privati e mettere in salvo un asset fondamentale per il nostro paese, anche e soprattutto tutelando i lavoratori e le lavoratrici”.
“Il costo del lavoro incide molto poco in Alitalia, rispetto alle altre compagnie aeree europee, quindi il tema vero è l’efficientamento – prosegue – Va risanata e rilanciata, perché l’obiettivo non può essere solo quello di renderla appetibile per una vendita o, peggio, per una svendita. Vanno fatte scelte coraggiose”.
“Capisco le preoccupazioni, ma non possiamo permetterci una soluzione di piccolo cabotaggio – conclude Cirinnà  – Sarebbe gravissimo accontentarsi del minimo indispensabile. Ho sollecitato personalmente il ministro Giorgetti e il ministro Giovannini e spero si esca dalla manipolazione ideologica che identifica Alitalia come un pozzo senza fondo e considera ancora i suoi lavoratori come privilegiati: è un’ingiustizia . Abbiamo 209 miliardi dell’UE, li possiamo gestire anche in termini di solidarietà collettiva. Dobbiamo farlo per le lavoratrici e i lavoratori e per l’Italia, perché resti in Italia a testa alta”.


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