“Aver incluso la medicina di genere nelle nuove norme in materia sanitaria, che prevedono il riassetto e la semplificazione normativa in materia di sperimentazioni cliniche di medicinali per uso umano, rappresenta una profonda innovazione in termini di tutela della salute e avanzamento scientifico, una novità nel diritto italiano che qualifica le metodologie di studio e i criteri di equità nella gestione della salute pubblica”.
Lo dichiara la Vice Presidente del Senato Valeria Fedeli, che aggiunge:
“Quello della medicina di genere è un aspetto fondamentale perché, come dimostrato da tempo dalla ricerca scientifica e raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, senza un orientamento di genere la politica della salute risulta metodologicamente scorretta e discriminatoria: la conoscenza delle differenze di genere favorisce una maggiore appropriatezza delle terapie, garantisce che non ci sia invasività dei farmaci sui corpi delle donne, e rappresenta una maggiore tutela della salute per tutti, per questo aver previsto un approccio metodologico di medicina di genere negli studi clinici e nei criteri di aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza trovo sia un notevole passo in avanti per il nostro Paese”.
“Tra gli altri aspetti – conclude Valeria Fedeli – che rendono fondamentale il cambiamento intrapreso con questo provvedimento, ci sono i princìpi a favore dell’indipendenza della sperimentazione clinica e dell’assenza di conflitti d’interesse, poi la tanto attesa riforma organica degli ordini e collegi delle professioni sanitarie, nonché le aggravanti per sanzionare ancora di più i comportamenti dolosi che colpiscono soggetti particolarmente fragili ricoverati nelle strutture sanitarie o sociosanitarie, tutte misure che serviranno a combattere l’abusivismo professionale e a tutelare sia i professionisti che i cittadini: sono certa che vedremo migliorati la qualità del lavoro dei tanti professionisti del settore e gli standard di trasparenza, deontologia e sicurezza del nostro Servizio sanitario nazionale”.