“Martedì la commissione Giustizia del Senato comincerà la discussione generale sul disegno di legge Pillon. Come gruppo del Pd al Senato ribadiamo che il testo non è emendabile e va ritirato. E’ un disegno di legge che di fatto riscrive il diritto di famiglia nel nostro Paese, portando indietro le lancette dell’orologio; è gravemente punitivo per le bambine e i bambini, i cui interessi vengono ignorati e di fatto calpestati; configura un attacco alle libertà e all’autonomia delle donne; infine viola apertamente la convenzione di Istanbul e ignora il drammatico fenomeno della violenza; nei fatti introduce la sindrome di alienazione parentale, non riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale, pericolosissima per madri e bambini; impone l’obbligo di mediazione famigliare. Per tutte queste ragioni riteniamo che sia una legge non solo profondamente sbagliata ma drammaticamente lesiva e pericolosa per tutti. Ne chiediamo a Lega e M5s il ritiro immediato. Noi come gruppo Pd dentro le istituzioni, a partire dalla commissione giustizia, ci batteremo fino in fondo per impedirne l’approvazione, ma almeno per ora i numeri non sono ancora dalla nostra parte. Serve per questo la mobilitazione indetta dalle tante associazioni che in questi mesi hanno denunciato a gran voce le aberrazioni di questo ddl. Unire le voci dentro e fuori le istituzioni renderà il nostro un obiettivo possibile. L’Italia ancora una volta, come ha fatto più volte nella sua storia, dimostrerà che sul terreno dei diritti riesce ad essere più avanti e lungimirante di qualsiasi maggioranza parlamentare. Il Pd è con questo pezzo di Italia perché su diritti e libertà indietro non si torna”. Lo dice in una nota il gruppo del Pd al Senato.