“Questo provvedimento finalmente adegua

la normativa italiana alla maggior parte degli ordinamenti degli

altri paesi europei che riconoscono agli studenti la facoltà di

iscriversi contemporaneamente a più di un corso di studio,

favorendo la multidisciplinarietà dei saperi che è indispensabile

per rispondere alla complessità e alla velocità con cui si

trasforma il mondo”. Lo ha dichiarato la presidente dei senatori

del Pd Simona Malpezzi in dichiarazione di voto sul ddl Messa che

consente la doppia laurea universitaria contemporanea.

 

“Finalmente- ha sottolienato Malpezzi- abroghiamo il divieto di

iscrizione contemporanea a più corsi di istruzione superiore

disposto dal regio decreto del 1933, un secolo fa, un’altra epoca

con altri canoni formativi. Offriamo l’opportunità ai più giovani

di scegliere liberamente e di sviluppare la capacità di elaborare

competenze complesse e multiple fondamentali per una formazione

in grado di trattenere le intelligenze migliori nel nostro Paese

e dare il giusto riconoscimento alla curiosità e alla capacità di

tanti ragazzi di misurarsi su competenze diverse”.

 

“Serve – ha concluso- dare un nuovo corso al sistema di

istruzione e formazione anche sulla spinta generata dal PNRR e

dal suo presupposto centrale; ricostruire il Paese partendo dai

più giovani. In tal senso, è importante che il provvedimento

preveda meccanismi che permettono anche agli studenti

economicamente svantaggiati di accedere alla doppia iscrizione.

Sappiamo che questo è un Paese dove è difficile rendere effettivo

il pieno diritto all’istruzione ed evitare, quindi,

discriminazioni sulla base del censo significa dare piena

attuazione a quanto previsto nella nostra Costituzione. In Italia

c’è scarsa mobilità sociale e, spesso, il successo scolastico e

accademico è legato alla provenienza da famiglie benestanti dove

almeno un genitore ha studiato.

Questo è un provvedimento che fa bene al Paese e fa bene ai suoi

ragazzi”.

 


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