Dario Parrini (Pd) è il presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, e dopo una serrata trattativa con gli altri partiti aveva portato sulla scrivania dell`ex segretario Zingaretti una nuova legge elettorale: proporzionale con soglia di sbarramento.
Senatore, il quadro politico è stravolto e ora il leader Enrico Letta ha invertito la rotta verso il maggioritario.

«Il proporzionale con alto sbarramento era figlio della fase politica precedente. Col nuovo governo sono cambiate cose fondamentali: la Lega appoggia l`esecutivo del più europeista degli italiani e si è riavvicinata a FI. Il M5S ha scelto definitivamente di stare coi progressisti. Torna perciò attuale il doppio turno con premio di maggioranza alla coalizione su cui già puntò la commissione dei saggi nominata dal governo Letta nel 2013. Un tipo di maggioritario equilibrato, coerente con la linea del Nuovo Ulivo tracciata dal neo-segretario del Pd. Concilia al meglio rappresentatività e governabilità: spinge alle coalizioni preelettorali, fa scegliere ai cittadini sia i parlamentari che una maggioranza di governo, dà autosufficienza a chi vince e non schiaccia chi perde. Può essere una garanzia per tutte le forze politiche».

Somiglia molto al sistema di elezione nei Comuni sopra 115 mila abitanti.

«Con due differenze. Non c`è elezione diretta del capo del governo. E il premio scatterebbe non al 50 ma al 40%».

Ma così è un Italicum, difficile che il suo nuovo segretario lo accetti…

«E tutta un`altra cosa. L`Italicum dava il premio alla lista e vietava le coalizioni. Induceva le forze politiche a correre da sole o a fondersi in listoni. Il doppio turno di coalizione si basa sulle alleanze, fattibili sia al primo turno che alla vigilia dell`eventuale ballottaggio. Non a caso Letta pensa a un bipolarismo di coalizione, non al bipolarismo di partito immaginato da Renzi».
E tutto questo, con il prossimo Parlamento pressoché dimezzato, come garantisce rappresentanza a territori e opposizione?

«Perché l`elemento maggioritario che assicura la governabilità, il premio, si innesta su una base proporzionale. Diversamente dai collegi uninominali, esclude per definizione squilibri eccessivi nella rappresentanza».

Oltre alla legge elettorale che correttivi avete in mente?

«Condivido le indicazioni di Letta: sfiducia costruttiva, riforma anti-trasformismo dei regolamenti parlamentari, portare in fondo il voto ai 18nni al Senato».


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