Un “bel” confronto “in un buon clima” anche se su 25 interventi non è mancata qualche voce critica. Così alcuni partecipanti all’assemblea PD al Senato hanno raccontato la riunione molto attesa dopo che il ddl Zan è naufragato la settimana scorsa al Senato sotto i voti del centrodestra e di una pattuglia di franchi tiratori dentro la maggioranza. La riunione si è aperta con la relazione della capogruppo Simona Malpezzi che ha ripercorso le tappe che hanno portato al voto di mercoledì e, a quanto si apprende, ha rivendicato la coerenza e la correttezza delle scelte fatte e condivise con la segreteria nazionale e con il gruppo in ogni passaggio. Malpezzi in conclusione del suo intervento ha chiesto di confermare il rapporto di fiducia tra lei e il gruppo. Non sono mancate le voci critiche, come Andrea Marcucci, ma nel confronto è emersa chiaramente una linea di gran lunga maggioritaria a sostegno delle scelte assunte dalla guida del gruppo e dal partito. “Un bel confronto politico di bella politica, nessuno scontro politico”, ha detto al termine Valeria Fedeli che dopo lo stop al ddl Zan se ne era andata in lacrime. La relazione si è chiusa con un lungo applauso e al termine il gruppo ha rinnovato la fiducia alla presidente e ha ribadito la necessità di procedere uniti in vista delle importanti scadenze politiche che aspettano il Parlamento, in primis l’elezione del prossimo presidente della Repubblica.