“Il discorso di Zelensky al Parlamento
italiano in seduta comune è stato un momento solenne, ha visto un’aula
compatta che ha applaudito prima che il premier ucraino cominciasse
come se sentisse che la loro resistenza all’invasione è quella di
tutta l’Europa. Il loro dolore è anche il nostro”. Lo ha detto a Radio
Immagina, la web radio del Pd, la senatrice dem Roberta PINOTTI,
presidente della Commissione Difesa. “E’ stato un discorso – prosegue
PINOTTI – coinvolgente e forte ma molto equilibrato e, come ha detto
il segretario Letta, anche di speranza. Ha chiesto all’Italia di
rafforzare le sanzioni, strumento per far comprendere alla Russia la
volontà dell’Europa che si torni alla pace”.
“Il Premier Draghi ha ribadito con forza da che parte sta l’Italia e
ha detto che vogliamo l’Ucraina in Europa. Questo è stato un passaggio
importante, l’Ue deve attrezzarsi per affrontare il ruolo che la
storia le impone e affrontare ulteriori allargamenti rivedendo la
governance, superando l’obbligo del voto all’unanimità. Questo è
necessario per essere in grado di prendere le decisioni rapide ed
efficaci che le situazioni richiedono. L’Europa deve puntare sulla
difesa comune: aver approvato la Bussola strategica, che prevede anche
la nascita di un contingente di reazione rapida di 5000 soldati, è una
decisione importante, ma è solo un primo passo”.
“Il paragone tra Genova e Mariupol mi ha colpito , Zelensky ha voluto
farci capire, come ha fatto anche con gli altri parlamenti, che
abbiamo un destino comune. Attraverso Mariupol, Putin vorrebbe
collegare la Crimea e il Donbass, stabilendo un controllo diretto o
comunque filorusso su un pezzo di territorio ucraino. Putin vuole la
Russia attore globale, ma la sua strategia della guerra lampo è stata
sconfitta dalla resistenza ucraina. Io spero -ha aggiunto- che ci si
fermi prima possibile, le trattative si possono condurre con efficacia
solo facendo tacere le armi, ogni giorno che passa porta ferite più
profonde che poi è difficile rimarginare”.