“Le nuove disposizioni sul Fondo centrale di garanzia PMI contenute nel decreto liquidità rappresentano uno strumento molto atteso dalle imprese a fronte della difficile situazione determinata dal Covid-19. Il giudizio è ampiamente positivo sullo strumento per l’ammontare delle risorse messe a disposizione dal Governo. Le procedure sono state pensate per essere di rapida attivazione ma per raggiungere il risultato migliore a beneficio delle imprese occorre che il Governo, insieme alle associazioni di rappresentanza delle imprese e all’Abi, monitori e renda noto quotidianamente l’andamento di tutte le tipologie di finanziamento richieste al sistema bancario e le erogazioni accordate con garanzia dello stato. Va infatti garantito il massimo risultato anche in termini di immissione di nuova liquidità nel sistema. Dal sistema bancario bisogna pretendere un atteggiamento di responsabilità, sanzionando ogni eventuale “abuso”. Troppe imprese già denunciano proposte di rinegoziazione del debito di finanziamenti pregressi senza la concessione dei necessari crediti aggiuntivi e questo apre al rischio che le misure tornino solo a vantaggio del sistema del credito e non delle imprese, vanificando gli obiettivi del governo”. Così Dario Stefàno, vice presidente dei senatori del Pd.
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