“Apprezzo lo sforzo con il quale il Governo ha finalmente affrontato la questione dei lavoratori stagionali ma ritengo che bisognerebbe accelerare: qui si tratta di una platea non piccola, perché parliamo di almeno 180.000 persone che, di fatto, hanno lavorato nel settore turistico ricettivo e termale nella precedente stagione, sono state assunte con contratto a tempo determinato e non stagionale – perché la norma consente all’imprenditore l’adozione di questo strumento – e ora sono senza protezione per i mesi da marzo ad aprile. Il governo ha annunciato interventi normativi, ma ravviso la necessità di spingere, perché non possiamo lasciare ancora senza alcun sostegno una platea tanto vasta, giacché peraltro la stagione turistica incerta, ormai avviata, probabilmente non consentirà l’assorbimento di tutte queste persone, che si ritroveranno in autunno a non poter nemmeno dimostrare la stagionalità del rapporto di lavoro. È necessario trovare una soluzione, proprio nella prospettiva del prossimo autunno, perché questi lavoratori rischiano di rimanere totalmente scoperti un’altra volta”. Così il senatore Dario Stefàno, vice presidente dei senatori del Pd, nel suo intervento sulla interrogazione presentata al Ministero del Lavoro sui lavoratori stagionali.


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