“La scuola va rifondata intorno ai bisogni
degli studenti. Va costruita una scuola inclusiva per costruire
un Paese inclusivo. Servono riforme radicali su spazi, didattica,
partecipazione, rapporto tra scuola e lavoro. Servono
investimenti per il diritto allo studio. Tutto questo serve con
urgenza. La generazione studentesca è quella più colpita dalle
conseguenze della pandemia e prima ancora da politiche sbagliate.
Abbandono e dispersione scolastica costringono migliaia di
ragazze e ragazzi alla marginalità con costi sociali enormi per
l’intero sistema-Paese. Mettere al centro la scuola significa far
valere la voce di studentesse e studenti che reclamano futuro e
protagonismo. Le istanze del movimento studentesco vanno
ascoltate da politica e Parlamento. Da domani cominceranno prima
alla Camera e poi in Senato le audizioni delle associazioni
studentesche e sarà fondamentale tenerne conto per costruire
un’Italia più giusta dopo la Pandemia”. Lo dice il senatore del
Pd Francesco Verducci, vicepresidente della Commissione Cultura
e Istruzione del Senato, che sta partecipando ai lavori degli
‘Stati Generali della Scuola’ in corso di svolgimento a Roma
organizzati dalle organizzazioni studentesche.