“La sfida per il Governo Draghi sarà mettere al centro Università e Ricerca, perché, nel tempo della rivoluzione tecnologica, da questi investimenti dipende il ruolo dell’Italia nel mondo e la qualità della nostra democrazia. Vanno aggrediti mali che si trascinano dall’inizio degli anni duemila: il sottofinanziamento, la fragilità della rete del diritto allo studio, il precariato nella ricerca, il divario territoriale. Abbiamo troppi pochi laureati, con un muro sociale che impedisce ai ragazzi meno abbienti di continuare a studiare. Per questo chiediamo con forza di continuare ad investire nel diritto allo studio, implementando quanto di importante fatto in questi anni, estendendo borse di studio e ‘No tax area’ con esenzione per nuclei familiari fino a 30mila euro Isee e innalzando gli attuali livelli essenziali delle prestazioni. L’altro aspetto fondamentale riguarda un precariato che si è fatto insostenibile, sia per l’università sia per gli enti pubblici di ricerca. Abbiamo bisogno di continuare con i piani di reclutamento e al contempo occorre con urgenza riformare i meccanismi di reclutamento, a partire dal pre-ruolo e dall’introduzione di un vero meccanismo di tenure track, che non espella, dopo i primi anni, tanti giovani ricercatori dal sistema. Va rafforzato il dottorato di ricerca, il cui ruolo è fondamentale per il nostro sistema-Paese e prima ancora è urgente la proroga dei cicli in corso che hanno pagato di più le conseguenze della pandemia sulle proprie ricerche, così come vanno subito inclusi nei piani di vaccinazione. Chiediamo di rafforzare gli investimenti per la ricerca pubblica e di base, di presidiare i piani di stabilizzazione di ricercatori, tecnologi e tecnici negli Enti di ricerca e di dare finalmente attuazione al Consiglio nazionale dei Ricercatori e dei Tecnologi, così come previsto dalla legge”, così il senatore Francesco Verducci, vicepresidente della commissione cultura e istruzione del Senato, nel suo intervento durante l’audizione del Ministro dell’Università Maria Cristina Messa.
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