‘Questa Legislatura deve essere finalmente quella che riconosce un welfare universale per i lavoratori della cultura, dello spettacolo, delle arti performative. Se l’impatto della pandemia sul settore è così drammatico è perchè il sistema attuale è fragile e ingiusto. Ai sostegni vanno legate delle riforme radicali e organiche per lavoratori, spazi culturali e imprese. Per questo serve innanzitutto uno statuto dei lavori per tutti coloro che sono coinvolti nei processi creativi che estenda tutele a chi oggi non ne ha, introduca una ‘indennità di discontinuità’ che riconosca la natura discontinua dei lavoratori del settore creativo, renda accessibili a tutti le tutele previdenziali.’ Così il Senatore Francesco Verducci, vice Presidente Commissione Cultura, nel suo intervento all’iniziativa ‘Una nuova stagione. Cultura e spettacolo dopo la pandemia’ introdotto dal deputato Matteo Orfini e concluso dal Ministro Dario Franceschini.
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