«Abbiamo chiesto al Ministro Spadafora che quello sulla riforma sia un percorso condiviso e partecipato, che tenga conto di tutte le istanze del mondo dello sport e superi i timori dei rischi per l’autonomia della governance del settore. La riforma va potenziata utilizzando gli investimenti che potranno essere fatti con le risorse del Recovery Fund. Mettendo al centro un piano per l’impiantistica sportiva, che significa lavoro, ammodernamento, riqualificazione delle aree urbane, contrasto al disagio sociale, inclusione. Va messo al centro del testo unico la questione principale, ovvero dare diritti e tutele ai lavoratori del settore sportivo. La precarietà strutturale, dovuta alla mancanza di riconoscimento e welfare, va assolutamente superata. L’attività sportiva rappresenta un progetto di vita per tanti professionisti impegnati nel settore del benessere e della qualità della vita, nell’inclusione e aggregazione, nell’educazione in particolare nelle aree più socialmente difficili. Sport di base e associazioni sportive vanno sostenute come pilastro sociale del nostro Paese.», così il senatore Francesco Verducci, vicepresidente della commissione cultura del Senato, intervenendo durante l’audizione del Ministro Spadafora.
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