“A causa della crisi è calato in modo allarmante, di oltre il 3%, il numero degli studenti immatricolati. Serve subito un decreto sul diritto allo studio e risorse per garantire le borse di studio a tutti gli idonei”. Lo chiede il senatore del Pd Francesco Verducci, con un’interrogazione rivolta alla ministra dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini, sottoscritta da molti colleghi dem tra cui D’elia, Camusso, Cottarelli, Rojc, Rando, Martella, Fina, Zambito. Verducci sottolinea: “Oggi è la giornata mondiale degli studenti, il diritto allo studio è l’assoluta priorità per il futuro delle nuove generazioni e di tutto il Paese”.

“Negli ultimi anni – afferma il senatore Verducci nell’interrogazione –  si è registrato un aumento del Fondo per le borse di studio per ridurre il numero degli studenti cosiddetti ‘idonei non beneficiari’, ossia gli studenti che, per l’insufficienza dei fondi non si vedono riconosciuti i benefici pur avendone tutti i requisiti. Il Fondo è passato dai 149,2 milioni del 2013 a 307,8 milioni per il 2022, con un aumento del 106,3%. Gli idonei non beneficiari sono diminuiti, ma questa figura assurda ancora esiste. L’Italia continua ad investire in istruzione il 3,9% del Pil contro il 4,9% della media Ocse, di cui solo lo 0,9% è destinato all’istruzione terziaria. Il Covid e la crisi hanno inciso profondamente e in maniera drammatica, impedendo a molti di andare avanti con gli studi. Sono pesantemente diminuite le immatricolazioni, è crollato il numero degli studenti fuori sede a causa dei costi insostenibili. Per questo chiediamo alla ministra di adottare con urgenza il decreto ministeriale connesso alla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni e quali iniziative intenda assumere per sostenere l’accesso degli studenti all’Università e l’attuazione dell’articolo 34 della Costituzione che riconosce a tutti gli studenti capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”.


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