“Il Decreto Bonisoli colpisce il cinema italiano, in particolare i giovani autori e le produzioni indipendenti. Cancellare l’obbligo del passaggio in prime-time nelle tv commerciali per le opere italiane e dimezzare gli spazi obbligatori in Rai è uno sfregio che cancella conquiste importanti frutto di battaglie decennali. Allo stesso modo vengono messi al margine i cosiddetti ‘contributi selettivi’, invece fondamentali per sostenere le nuove generazioni che vogliono sperimentare e innovare. Un passo indietro pericoloSo e gravissimo. Allo stesso modo, l’intervento sulla stabilizzazioni dei lavoratori delle Fondazioni liriche in assenza di risorse provoca un provvedimento monco, che tradirà le giuste aspettative di lavoratori, tecnici, artisti. Serve una visione strategica della lirica, integrata con il patrimonio dei teatri di tradizione, delle orchestre regionali, della rete di Accademie e Conservatori. Invece nulla di nulla”. Così il Senatore Pd Francesco Verducci, Vice Presidente Commissione Cultura del Senato.
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